Agent Flows in Copilot Studio

Insights

Agent Flows in Copilot Studio

Agent Flows in Microsoft Copilot Studio: dall'automazione all'orchestrazione intelligente

 

L'intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui le aziende progettano e gestiscono i propri processi. Con Microsoft Copilot Studio, agenti AI e automazioni possono lavorare insieme per trasformare richieste e informazioni in azioni concrete, integrate nei sistemi aziendali.


Ma per comprendere davvero il potenziale di questo approccio è importante distinguere due concetti: la capacità di un agente di interpretare e orchestrare le attività e quella di un workflow di eseguire operazioni in modo strutturato, affidabile e controllabile.

 

 

Cosa sono gli Agent Flows?

 

Gli Agent Flows sono flussi di automazione realizzati all'interno di Microsoft Copilot Studio, progettati per eseguire attività e integrare applicazioni, dati e servizi aziendali.
Possono essere avviati da eventi, pianificazioni o direttamente da un agente AI, consentendo di automatizzare processi che coinvolgono sistemi differenti.
A differenza di quanto il nome potrebbe suggerire, un Agent Flow non è necessariamente un agente intelligente in grado di prendere decisioni autonome. Si tratta di un'automazione strutturata, che può includere condizioni, operazioni sui dati, integrazioni e funzionalità basate sull'intelligenza artificiale.

Il vero valore emerge quando gli Agent Flows vengono utilizzati insieme agli agenti AI: i primi garantiscono un'esecuzione governata delle operazioni, mentre i secondi possono interpretare le richieste, utilizzare il contesto e individuare gli strumenti necessari per raggiungere un obiettivo.

 

 

Dall'automazione tradizionale all'approccio AI-first

 

Per anni le aziende hanno automatizzato processi attraverso regole, condizioni e sequenze di operazioni predefinite.
Un approccio estremamente efficace per attività ripetitive, transazionali e ben strutturate, ma che può richiedere una gestione complessa quando le richieste sono espresse in linguaggio naturale o presentano molte variabili.
Con l'introduzione degli agenti AI cambia il punto di ingresso del processo.
Non è più necessario che l'utente conosca esattamente quale applicazione utilizzare o quale procedura avviare. Può semplicemente esprimere un'esigenza.
Un agente AI, attraverso le capacità di orchestrazione generativa di Copilot Studio, può interpretare la richiesta, raccogliere le informazioni mancanti e selezionare gli strumenti più appropriati, inclusi gli Agent Flows.


Il risultato è un modello in cui l'intelligenza artificiale gestisce l'interpretazione e l'orchestrazione, mentre le automazioni garantiscono l'esecuzione delle attività secondo regole e controlli definiti.


Non significa eliminare la logica deterministica, ma affiancarla alla flessibilità dell'intelligenza artificiale.

 

Un esempio concreto: l'onboarding di un nuovo dipendente

 

Immaginiamo che un responsabile HR comunichi a un agente aziendale:
"Lunedì entra una nuova persona nel team Finance. Prepara tutto il necessario per il suo primo giorno."
In un sistema tradizionale, l'operatore potrebbe dover avviare diverse procedure, compilare moduli e interagire con più applicazioni.
Con un'architettura che integra agenti AI e Agent Flows, il processo potrebbe svilupparsi diversamente.
L'agente interpreta la richiesta, identifica le informazioni necessarie e verifica quelle mancanti. Può quindi attivare un flusso che, attraverso le integrazioni aziendali autorizzate, avvia le attività di provisioning, predispone le richieste di accesso, coinvolge i responsabili per le approvazioni e notifica gli stakeholder.
Le operazioni sensibili rimangono soggette alle regole di autorizzazione e ai controlli previsti dall'organizzazione.
L'agente può infine fornire un riepilogo delle attività completate e di quelle che richiedono ulteriori interventi.


Il vantaggio non consiste soltanto nell'automatizzare i singoli passaggi, ma nel rendere l'intero processo più accessibile, integrato e semplice da gestire.
Lo stesso modello può essere applicato al supporto IT, alla gestione delle richieste dei clienti, ai processi amministrativi e a numerosi altri scenari aziendali.

 


Agent Flows e Power Automate: quali differenze?


Gli Agent Flows non nascono per sostituire Microsoft Power Automate.
Entrambe le tecnologie permettono di costruire automazioni articolate, integrare applicazioni e gestire processi attraverso strumenti low-code.La differenza principale riguarda il contesto in cui vengono progettate e utilizzate.

Power Automate rappresenta una piattaforma trasversale per l'automazione dei processi aziendali, con un ampio ecosistema di connettori, integrazioni e funzionalità.


Gli Agent Flows, invece, offrono un'esperienza nativa in Copilot Studio, particolarmente adatta a costruire automazioni richiamabili dagli agenti AI e gestite all'interno dello stesso ambiente.
Anche i modelli di licensing e consumo possono differire, un aspetto da valutare nella progettazione di soluzioni enterprise.
Le due tecnologie possono quindi convivere all'interno di una stessa architettura, valorizzando gli investimenti già effettuati e abilitando nuove modalità di interazione con i processi esistenti.

 


L'evoluzione di Copilot Studio: dai flussi ai Workflows

 

L'ecosistema Microsoft continua a evolvere.
Accanto agli Agent Flows, Copilot Studio introduce una nuova esperienza denominata Workflows, progettata per combinare automazione, funzionalità AI e collaborazione tra agenti attraverso un ambiente visuale.
I nuovi Workflows, basati sul GitHub Copilot harness, mettono a disposizione funzionalità come azioni AI native, passaggi di esecuzione tra agenti e test dei singoli nodi.
Questo consente di progettare processi in cui passaggi strutturati e operazioni basate sull'intelligenza artificiale collaborano all'interno dello stesso flusso.
È un'evoluzione importante, perché sposta progressivamente l'attenzione dalla semplice esecuzione di attività all'orchestrazione di processi che combinano automazione e capacità di ragionamento.

 

 

 

 

 

Lo sapevi che?

Verso una nuova generazione di processi aziendali

 

Il cambiamento introdotto dagli agenti AI non riguarda semplicemente l'aggiunta dell'intelligenza artificiale ai workflow esistenti.
Riguarda la possibilità di ripensare il modo in cui persone, applicazioni e sistemi collaborano per raggiungere un obiettivo.
Gli Agent Flows e le nuove funzionalità di Microsoft Copilot Studio rappresentano strumenti concreti per costruire questa evoluzione, combinando capacità di interpretazione, integrazione tecnologica ed esecuzione controllata.
Per le aziende, la sfida non è soltanto adottare nuove tecnologie, ma comprendere dove l'intelligenza artificiale possa generare valore reale, integrandola in processi affidabili, sicuri e sostenibili nel tempo.


Il futuro dell'automazione non è scegliere tra intelligenza artificiale e regole deterministiche, ma progettare sistemi in cui entrambe lavorano insieme.

 

Dalla sperimentazione alla produzione: sicurezza, governance e controllo

 

Realizzare un'automazione con strumenti low-code è sempre più accessibile. Portarla in produzione all'interno di un'organizzazione richiede però un approccio più strutturato.
Quando gli agenti possono interagire con sistemi aziendali, informazioni riservate e processi critici, diventa essenziale governare autorizzazioni, identità, accesso ai dati ed esecuzione delle operazioni.
Microsoft Copilot Studio offre strumenti per la gestione delle connessioni, il monitoraggio dei flussi e l'applicazione di policy di protezione dei dati.
A questi devono affiancarsi pratiche architetturali e organizzative adeguate, tra cui la gestione del ciclo di vita delle soluzioni, la validazione degli output AI, il monitoraggio dei consumi e l'introduzione di approvazioni umane per le operazioni più delicate.


L'autonomia degli agenti non deve significare perdita di controllo. Al contrario, una soluzione enterprise efficace deve combinare flessibilità, affidabilità, sicurezza e osservabilità.

AgicPeople

Alessandro Rapiti

Cloud App & Infrastructure Director | AGIC

Alessandro Rapiti è Cloud App & Infrastructure Director di AGIC, dove guida la Service Line dedicata allo sviluppo software, alle infrastrutture cloud e alla cybersecurity, con una forte specializzazione nell'ecosistema Microsoft e nelle tecnologie Azure.
Con oltre 15 anni di esperienza nel settore IT, ha costruito un percorso professionale che unisce una profonda competenza ingegneristica a una solida visione strategica. Ha guidato team tecnologici e contribuito alla progettazione di piattaforme digitali utilizzate da decine di milioni di utenti, affrontando sfide complesse di scalabilità, affidabilità e innovazione.
Oggi mette questa esperienza al servizio della trasformazione tecnologica delle imprese, promuovendo soluzioni che integrano software engineering, cloud architecture e sicurezza. Il suo approccio combina eccellenza tecnica, visione di lungo periodo e attenzione al valore di business, con l'obiettivo di trasformare la complessità tecnologica in opportunità concrete di crescita e innovazione.


Crede profondamente che siano le persone a fare la differenza. La sua leadership si fonda sulla condivisione della conoscenza, sulla responsabilizzazione dei team e sulla valorizzazione dei talenti, promuovendo una cultura dell'eccellenza, della collaborazione e del miglioramento continuo.


Competenze chiave:

Technology Leadership & Strategy, Software Engineering & Architecture, Cloud Transformation, Microsoft Azure, Cloud Infrastructure & Security, Application Modernization, Team Leadership & Talent Development.

 

Oltre il lavoro…

Appassionato di tecnologia, formazione e innovazione, ha insegnato programmazione a oggetti, design pattern e architetture software. Da sempre affascinato dalle potenzialità dell'intelligenza artificiale, guarda con particolare interesse all'evoluzione dell'AI e al suo impatto sul futuro dello sviluppo software.